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Patologia: LA NOIA

posted by Giulia agosto 4, 2017 0 comments

Quando i libri ti salvano

Sono andata a ricercare in mansarda un vecchio libro che comprai usato qualche tempo fa: 100 romanzi di primo soccorso per curare (quasi) tutto, di Stephanie Janicot.

Lo comprai perchè mi piaceva l’idea di usare i libri per curarsi e perchè ero curiosa di vedere quali libri l’autrice consigliasse per i vari malanni. Lo lessi veloce e poi lo riposi, dimenticandomene, perchè non è un romanzo, ma un libro da usare in caso di bisogno…ed ora, con la creazione di questa mia rubrica, mi sono detta: “Perchè non utilizzarlo nel blog per la libro-terapia?” E direi che casca a pennello!

Cominciamo il nostro periodo terapeutico affrontando un malanno sempre più attuale:

LA NOIA

 La noia mi spaventa molto.

Ne sono stata afflitta da giovane e guarirne è stato piuttosto complicato.

Adesso la evito come la peste, forse è per questo che la mia vita è così, fin troppo piena! La noia è un malanno che ti impedisce di realizzare qualcosa di soddisfacente, è uno stato d’animo in cui senti che potresti fare ma non fai, è vedere passare lentamente il tempo senza saperlo riempire. Alle volte ci si ammala di noia anche quando di cose da fare ne abbiamo tante; è come se non riuscissimo a trarre soddisfazione da ciò che ci circonda e allora preferiamo annoiarci tralasciando ciò che invece potrebbe farci guarire.

Uscire da questo stato ovviamente non è così facile! Ed ecco che allora entra in gioco la libro-terapia: cosa meglio di un libro può scuoterci e forse guarirci almeno un pò?

Di libri da consigliarvi per “passare il tempo” ce ne sarebbero davvero tanti, alcuni anche molto divertenti, ma credo che per tale patologia ci voglia qualcosa di più mirato, qualcosa che faccia riflettere proprio sullo stato in cui vi trovate. Non un qualsiasi romanzo. Non una qualsiasi storia.

Stephanie Janicot consiglia la lettura di una scrittrice statunitense, Carson Mc Cullers, dal titolo Invito di nozze, pubblicato da Longanesi nel 1951. Sinceramente non l’ho letto e di conseguenza non so darvi molte indicazioni approfondite nè il mio parere personale, ma ne ho sentito parlare bene. La protagonista è Frankie Adams, una ragazzina degli Stati Uniti d’America, malata di noia, che perde di vista le cose importanti che le stanno attorno per inseguire desideri che non la porteranno alla felicità.

 

Anche quando ci si annoia, anche quando si ha la sensazione che nulla possa mai colmare il vuoto che avvertiamo dentro, forse, proprio accanto a noi, c’è qualcuno che ha bisogno del nostro affetto. Stephanie Janicot

Bè…tanto per riflettere un pò. Fatemi sapere se siete ammalati di noia, se avete letto questo libro e se in qualche modo siete riusciti ad alleviare il vostro dolore mentale.

A presto

Giulia

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