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Un omaggio al vento

posted by Giulia agosto 14, 2017 0 comments

In questi giorni, trovandomi sulle montagne dell’ Appennino Tosco-Emiliano, ho potuto godere di un cambio climatico che quasi mi ha fatto credere che sia finita l’estate…e ne sono felicissima! Il caldo africano della piana fiorentina che mi ha soffocata fino ad ora, ha lasciato spazio a un piacevole frescolino dal potere rigenerante. Come ingrediente ultimo, si è aggiunto il vento, che ha iniziato a soffiare forte da ieri. Quanto mi piace il vento! Per questo motivo ho deciso di rendere omaggio proprio a lui, il vento, scegliendo per voi, cari amanti della poesia, Corno inglese, di Eugenio Montale. in questa meravigliosa poesia, il vento è il simbolo della vita, lo strumento primo che la natura usa per suonare la sua dolce melodia.

Vi lascio alla lettura, sperando che anche voi possiate trovare nella natura la culla del vostro benessere e che riusciate a farvi accarezzare dal vento, magari tenendo gli occhi chiusi e le orecchie aperte per udirne il canto.

A presto,

 

Giulia

Corno inglese

ll vento che stasera suona attento –
ricorda un forte scotere di lame –
gli strumenti dei fitti alberi e spazza
l’orizzonte di rame
dove strisce di luce si protendono
come aquiloni al cielo che rimbomba
(Nuvole in viaggio, chiari
reami di lassù! D’alti Eldoradi
malchiuse porte!) 
e il mare che scaglia a scaglia,
livido, muta colore
lancia a terra una tromba
di schiume intorte;
il vento che nasce e muore
nell’ora che lenta s’annera
suonasse te pure stasera
scordato strumento,
cuore.
(Eugenio Montale, Ossi di seppia)

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