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Gli atti di violenza degli alunni: una generazione senza freni

posted by Giulia novembre 11, 2017 0 comments
Quegli atteggiamenti che devono far riflettere

Leggo in questi giorni di insegnanti presi a pugni (o anche peggio) dai propri alunni.

Perchè succede?

Perchè prima non avveniva mai e adesso è all’ordine del giorno?

La mia riflessione

Bè, io me lo sono chiesta dato che ne sono anche coinvolta personalmente visto il mio mestiere… ed è proprio grazie alla mia esperienza sul campo che sono riuscita ad arrivare ad alcune conclusioni. Certo, sono miei pensieri, ma nascono comunque da un’osservazione diretta di certi fatti e avvenimenti all’interno della scuola.

Innanzi tutto voglio precisare che io lavoro con i bambini della scuola primaria.

I fatti di cronaca si riferiscono a ragazzi di medie e superiori eppure, fin dalle elementari, si possono osservare certi atteggiamenti che in qualche modo potrebbero essere i precursori di tali fatti spiacevoli.

I bambini di oggi, in generale, non temono più la figura dell’insegnante e qui, lo so, tanti direbbero “bene”. Ed io risponderei “mica tanto”! Con questo non voglio certo dire che i bambini debbano aver paura dei propri insegnanti, anzi sono promotrice dell’affetto reciproco (vedi mio articolo), ma oggi gli alunni non riconoscono più il ruolo del docente e in generale non rispettano la figura dell’adulto.

Se i bambini di prima elementare si rivolgono alla maestra con parole offensive, se non salutano quando entrano in classe la mattina, se controbattono ogni suo rimprovero, si rivolgono con arroganza o sufficienza o se ne infischiano delle note…Bè, credo che sia necessario fermarsi davvero a riflettere. Perchè tutto questo sta a significare che i bambini, fin da piccoli,  non considerano più la maestra come una figura a cui portare rispetto o da ascoltare. E le cose, nel corso degli anni non possono che peggiorare.

Ma perchè siamo arrivati a questo punto?

Riflettendo, credo che i motivi siano molteplici:

  • l’educazione in famiglia non viene insegnata nel modo giusto o forse per nulla.

Al giorno d’oggi siamo di fretta,(argomento che ho trattato in un mio precedente articolo). La fretta porta alla stanchezza.                      La stanchezza non si concilia con la voglia di stare a discutere. Conclusione: è più facile darla vinta ai figli piuttosto che                        “perdere” un’ora di tempo per spiegargli che quella cosa è sbagliata.

  • I figli hanno sempre ragione.

La generazione prima della nostra veniva da un periodo storico importante, i genitori dei nostri genitori avevano vissuto la guerra. La società era più concentrata sulle cose essenziali della vita e si riteneva più opportuno o più probabilmente era scontato che i figli dovessero cavarsela bene o male da soli. Si lasciavano cadere e farsi male; poi magari si allungava una mano per farli rialzare, ma poi si mollavano di nuovo. Forse perchè si sapeva che la vita è dura e che bisogna saperla affrontare con le proprie forze.

Ed oggi?

Oggi i nostri figli hanno tutto, tutto e subito,tutto facile, niente è più irraggiungibile. Le guerre ci sono, ma sono lontane da noi e si guardano le immagini alla tv con con lo sguardo compassionevole che dura il tempo del telegiornale. Poi stop. La vita è un gioco, è conquistare tutto alla svelta e facilmente. Possiamo permettere ai nostri bambini di scontrarsi con qualche problema? Perchè, se possiamo intervenire noi e risolverglielo?

Ecco. In questo modo non ci rendiamo forse conto che in questo modo li sbucciamo della corazza che invece sarà poi loro necessaria per affrontare la vita. Li rendiamo persone abituate ad ottenere in tempi brevissimi tutto ciò che desiderano e li priviamo della bellezza dell’attesa. Li rendiamo persone che davanti agli ostacoli di tutti i giorni piangono e si arrabbiano e si ribellano, perchè loro e solo loro sono essere speciali che per nessun motivo possono essere ostacolati.

  • Gli insegnanti hanno sempre torto.

Si è persa la fiducia negli insegnanti. In un’era dove la cultura e l’istruzione sono patrimonio di tutti, i genitori spesso si sentono in diritto di sostituirsi ai docenti dei propri figli e spesso, purtroppo, a sminuirli ai loro occhi. Questo atteggiamento, che mette in luce una sfiducia che si allarga un pò a tutte le istituzioni, è pericolosissimo perchè fornisce i bambini di un’arma potentissima: se la mamma pensa che la maestra ha sempre torto e che è una persona di cui non fidarsi, perchè dovrei aver fiducia in lei e credere a ciò che mi insegna? E questi bambini, a scuola, poi si sentono autorizzati e giustificati ad avere atteggiamenti scorretti, ad essere impertinenti e irrispettosi.

La scuola e la famiglia sono due entità fondamentali per la costruzione etica-morale e intellettuale dei bambini.

Entrambe sono fondamentali e fondamentale è la sinergia che si dovrebbe creare tra di esse. Se quest’ultima viene a mancare, mancherà la collaborazione e lavorare senza il supporto reciproco è difficilissimo, specie laddove ci sono dei problemi o delle difficoltà.

E’ come costruire una casa su un terreno molliccio.

  • I bambini hanno giornate frenetiche e stressanti al pari degli adulti e non hanno il tempo del gioco (quello vero, lento, sano).
  • La televisione e i media martellano con messaggi poco, spesso per niente, educativi ed anzi, pieni di controsensi, di violenza, di superficialità, di modelli sbagliati.

Il discorso è molto lungo e complesso e ci potremmo scrivere un libro…

Come insegnante sono piuttosto amareggiata e seriamente preoccupata per la generazione futura.

Come madre sto invece riflettendo molto sull’argomento e nel mio piccolo sto cerando di correggermi in quegli atteggiamenti sbagliati, che anche io, mi accorgo di avere.

Cosa ne pensate?

Vi aspetto,

Giulia

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