Recensioni

Norwegian Wood,Tokyo Blues – Haruki Murakami

posted by Giulia dicembre 9, 2017 0 comments
Tante aspettative…saranno state ben riposte?

Ho aspettato alcuni mesi prima di iniziare questo romanzo che desideravo da tanto leggere.

L’ho guardato per tanti giorni lì, nella mia libreria, strinto tra molti altri libri già letti, senza mai riuscire ad iniziarlo. Dovevo infatti trovare il “momento” per intraprendere questa lettura perchè in essa riponevo molte aspettative, create principalmente dal fatto che mi è stato consigliato da una persona che stimo molto. Così ho atteso il “momento” che alla fine è arrivato e l’ ho divorato in pochi giorni. L’ho divorato nonostante non mi sia piaciuto così tanto.

E ora vi spiego il perchè.

La mia personale recensione

Norwegian Wood è un lungo flashback di Toru Watanabe, il protagonista dell’intera vicenda che, ascoltando per caso una vecchia canzone dei Beatles, Norwegian Wood per l’appunto, fa un salto nel passato e ci racconta la sua vita da studente universitario nella Tokyo degli ultimi anni 60.

Non saranno anni felici per Toru che si scontrerà varie volte con la morte la quale gli porterà via affetti molto car,i rendendolo così consapevole che essa non è l’epilogo della vita, ma una sua parte intrinseca.

Ho potuto leggere questo romanzo quasi tutto di un fiato perchè Murakami scrive in modo molto pulito e scorrevole.

I personaggi sono di una sincerità quasi sconcertante e l’autore è così bravo da far sì che le loro emozioni non debbano mai essere spiegate, perchè semplicemente le trasudano tramite le loro parole e le loro azioni. Non ci viene mai raccontato come si possa sentire Toru dopo la morte della sua Naoko, perchè Murakami ce lo mostra tramite i fatti: lo possiamo immaginare da come scappa per settimane, rifugiandosi in angoli sperduti, dormendo nel suo sacco a pelo e nutrendosi così poco da cambiare aspetto e non riconoscersi quasi più.

Questo è ciò che ho apprezzato tanto di questo autore, del quale non avevo letto niente prima, pur conoscendolo per fama; come scrittrice invidio questa sua immensa abilità di mostrare senza raccontare.

Quel che ho meno apprezzato invece è la storia, che pur trovandola molto intensa, è davvero troppo triste.

Troppi suicidi, quasi al limite del surreale. Non so come funzionasse bene tra i giovani giapponesi degli anni 60, ma che ce ne fossero così tanti depressi o insoddisfatti della vita, mi è parso eccessivo. O forse mi ha soltanto angosciata un pò.

Un altro aspetto che per me ha stonato è il raccontare il sesso in modo così esplicito anche quando, francamente, non ce n’era bisogno. Capisco che forse questo sia un problema mio, perciò prendetela come una visione molto soggettiva della cosa, ma personalmente davvero non amo leggere le descrizioni di rapporti intimi in modo così assiduo e particolareggiato.

O forse non lo apprezzo in libri le cui trame portano la mia mente altrove e il sesso mi pare in qualche modo stonare.

Detto questo, vi consiglio comunque di leggere questo romanzo, datato 1987 che ha avuto un  gran successo in tutto il mondo…ed un motivo ci sarà sicuramente!

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Cosa ne pensate voi cari lettori che già lo avete letto?

Vi ritrovate in ciò che ho scritto o la pensate diversamente?

Mi piacerebbe confrontarmi con voi, in particolare su questi libri che hanno avuto così tanto successo…perchè mi vien da pensare: ” Perchè Giulia non lo apprezzi così tanto come tutti gli altri?”

Vi aspetto!

Giulia

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