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La verità sul caso Harry Quebert – Joel Dicker

posted by Giulia dicembre 29, 2017 0 comments

Quando un libro ti tiene incollata fino alle tre di notte…

Ho divorato questo libro, che è un malloppone, in pochi giorni. Come ho fatto?

Bè, semplicemente non riuscivo a smettere di leggerlo, trovandomi spesso a notte fonda ancora con gli occhi puntati su quelle pagine. Smettevo solo quando la palpebra cedeva…  ho dormito pochissimo negli ultimi tempi!

Joel Dicker è uno scrittore che non conoscevo prima d’ora e devo dire che con questo suo libro, che possiamo definire un giallo deduttivo, quasi un thriller, mi ha conquistata, perciò, sicuramente, acquisterò altri suoi libri.

La trama

La storia è ambientata nel 2008 in una cittadina americana, Aurora, dove vive ormai da tanti anni, Harry Quebert, scrittore ultrasessantenne di grande successo a cui è molto legato Marcus Goldman, altro scrittore famoso che è stato allievo del precedente. Tutto ha inizio quando Harry viene accusato di omicidio e arrestato…

Marcus, credendo nell’innocenza del suo maestro e amico, comincia ad indagare sia per scagionarlo sia per poter scrivere sul caso,  il suo secondo libro.

Le indagini di Marcus ci portano nel lontano 1975, anno in cui fu assassinata la piccola Nola Kallergan, di soli quindici anni.

Si scopre che Nola ed Harry erano innamorati ed avevano una relazione e ciò genera scandalo e disapprovazione in tutto il paese dato che all’epoca Harry era già un uomo di oltre trent’anni. Marcus intanto raccoglie informazioni dagli abitanti di Aurora e comincia a ricostruire i fatti e con l’aiuto del poliziotto Perry verrà a conoscenza di avvenimenti sconvolgenti.

Le indagini saranno lunghe e vorticose, ma Marcus non si perderà d’animo e alla fine riuscirà a far luce su questa intricata faccenda, riportando a galla un passato difficile per molti dei personaggi coinvolti.

Il mio giudizio

La meraviglia di questa storia è che non si riesce a capire chi è davvero il colpevole fino alle ultime pagine del libro.

Ho letto però pareri contrastanti; alcuni lo hanno trovato stupendo, altri noioso perchè spesso l’autore si dilunga su fatti che si allontanano dalla trama. Io non sono d’accordo; è vero, Dicker tende a “parlare” molto, ma non risulta noioso. Credo che la noia che hanno provato alcuni lettori sia dipesa più dal fatto che, leggendo questo libro, sei travolto da una voglia irrefrenabile di sapere, perciò alle volte vorresti saltare ciò che in quel momento non soddisfa i tuoi bisogni.

A me è piaciuto e lo consiglio vivamente a tutti e in particolar modo a coloro che sono amanti del genere. Passerete notti insonni pur di arrivare alla fine!

E voi, che ne pensate?

Vi aspetto,

Giulia

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