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Patologia: L’INSONNIA

posted by c4web gennaio 15, 2018 0 comments
DORMIRE RIGENERA

Sonno, stanchezza. S’arriva in fondo alla nostra lunga giornata con un solo e unico desiderio: DORMIRE.

Entriamo sotto le coperte, assaporiamo la gioia di stendere le gambe e affondare la testa sul cuscino. Si chiudono gli occhi: abbiamo tanto, tanto sonno. Ma qualcosa non funziona e… puff! Il nostro grande desiderio di riposo si trasforma nel peggiore degli incubi: ci giriamo e rigiriamo, le gambe diventano pesanti, gli occhi aperti scrutano le ombre della stanza.

Dopo ore passate nella disperazione, con la testa pesante e la voglia di riposare, finalmente ci appisoliamo e…implacabile arriva il suono della sveglia. Eh no! Come potremmo adesso affrontare di nuovo una lunga e intensa giornata senza la nostra scorta di sonno benefattore? Una tragedia.

Ci trascineremo come ombre per tutto il giorno, zombie in cerca di un letto dove sprofondare in un lungo sonno, con le voci delle persone che rimbomberanno nelle nostre teste come suoni lontani e fastidiosi, con la sensazione di galleggiare sopra il pavimento e non avere tregua fino alla sera.

Ma poi tutto ricomincerà. AIUTO!

L’incubo dell’insonnia

Per fortuna soffro di insonnia raramente, anche se negli ultimi tempi mi è capitato spesso, come stanotte. Sì, perchè mi succede di frequente la notte tra la domenica e il lunedì….che sia l’ansia per la settimana che imperturbabile rinizia?

Ho appurato che leggere aiuta a prendere sonno.

Leggo sempre prima di addormentarmi e leggo fino a che gli occhi non mi si chiudono. Una ninna nanna perfetta!

Stephanie Janicot dice che “leggere permette di sgombrare la mente dalle preoccupazioni, concentrandosi su altro. Così il cervello, libero dai pensieri, può abbandonarsi al sonno” e quanto è vero!

La stessa Stephanie consiglia però di evitare di leggere narrativa di intreccio, tipo thriller e gialli e di dedicarsi a libri meno avvincenti, che abbiano un periodare più lento ad effetto quasi ipnotico, magari scegliendo autori un pò prolissi che si dilungano in descrizioni interminabili che come conseguenza non possono che avere la caduta della palpebra.

La Janicot consiglia l’autrice Gertrude Stein, che apprezza moltissimo, ma alla quale riconosce un’abilità ipnotica non indifferente. Dovrebbero bastare addirittura due o tre pagine per cadere in un lungo sonno.

I titoli consigliati sono:

  • Autobiografia di Alice Toklas (siamo nella Parigi tra le due grandi guerre)
  • Autobiografia per tutti (parla della vita dell’autrice, in Francia e negli Stati Uniti)

Personalmente non li ho letti perciò non posso commentarli…certo è che, presentati così, credo nel loro potere ipnotico.

Se cercate invece che una “cura” alla vostra insonnia, un libro che ne parli, potete leggere La casa del sonno di Jonathan Coe.

La storia si svolge in una grande casa sul mare diventata nel tempo una clinica specializzata nella cura dei disturbi del sonno.. Al centro del romanzo ci sono il sonno e le sue derive, le ossessioni e il tempo che passa. E’ un libro che non potrà guarirvi, ma certamente vi piacerà perchè nei personaggi ritroverete le vostre “turbe”.

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Non posso che lasciarvi con un BUON SONNO!…mentre la mia palpebra vorrebbe chiudersi e riaprirsi domani…peccato che sia solo mattina!

A presto,

Giulia

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