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L’Amante – Marguerite Duras

posted by Giulia marzo 1, 2018 0 comments

Ma poi glielo aveva detto. Le aveva detto che era come prima, che l’amava ancora, che non avrebbe potuto mai smettere d’amarla, che l’avrebbe amata fino alla morte.

L’ Amante è un romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato per la prima volta nel 1984.

La lettura di questo romanzo mi è stata consigliata da una persona a me molto cara, della quale mi sono fidata accettando di leggere qualcosa che in realtà, mi spaventava. Devo ammettere di aver sempre avuto grossi pregiudizi verso il genere erotico che mi hanno spinto ad evitare certi tipi di romanzi, immaginandomeli come non sono, non tutti, almeno.

Perciò adesso, sono felice di poter recensire questo romanzo che, alla faccia dei miei timori, ho letto in poco più di due ore.

L’Amante è la storia di una relazione tra una ragazza francese appena quindicenne e un miliardario cinese di molti anni più grande di lei, ambientata nell’ Indocina degli anni trenta.

Scena tratta dal film omonimo, uscito nel 1992.

L’autrice ha una scrittura asciutta, diretta, spoglia, all’apparenza priva di sentimento. Ciò è accentuato dalla mancanza di dialoghi nella forma consueta, dalla brevità di certi paragrafi, dalla distanza che si instaura nel lettore per la mancanza dei nomi della maggior parte dei personaggi, dai i salti temporali che alle volte risultano difficili da comprendere.

Eppure.

Eppure tutte queste caratteristiche che sembrerebbero negative, hanno invece reso la mia lettura rapida e appassionata. Il ritmo svelto e le digressioni temporali mi hanno trasportato nella vita di questa ragazzina, che il tempo sembra incalzare troppo presto.

Mi sono affamata leggendo e leggendo poi mi sono sfamata.

Scena tratta dal film omonimo, uscito nel 1992.

La storia con il suo amante, indiscutibilmente depravata agli occhi delle rispettive famiglie e della società, nasconde invece un amore struggente, un amore che si fonda sulla passione carnale e sul desiderio di trovarsi, raccontarsi e confortarsi tramite la fisicità dei corpi, attraverso la pelle e il piacere, le carezze che si fanno parole, il possesso che diventa vitale. E questa ragazzina che prende soldi dal suo amante alla stregua di una prostituta, tutto appare fuorchè sbagliata, perché la sua precaria esistenza, fatta di miseria, disperazione, solitudine e cattiveria, la mostrano al lettore come un’ eroina vittima della sua stessa vita e per lei non si può che provare compassione e comprensione.

L’amore che scaturisce da questo romanzo, è un amore inusuale eppur intenso e duraturo nel tempo. Qualcosa che non si perde, che rimane addosso e si insinua indelebile in coloro che lo hanno vissuto.

La ragazzina francese con le scarpe di lamè, il cappello da uomo e il rossetto rosso, negherà questo folle sentimento fino a che non lo perderà.

Sarà in quel momento che lo renderà eterno.

…e tutto a un tratto non era più sicura di non averlo amato, solo che quell’ amore non l’aveva visto perché si era perso nella storia come acqua nella sabbia e lei lo ritrovava soltanto ora, nell’ istante della musica sul mare.

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