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Voi due senza di me – Emiliano Gucci

posted by Giulia maggio 1, 2018 0 comments

Voi due senza di me è il primo libro che leggo di Emiliano Gucci e l’ho letto grazie al consiglio prezioso di un caro amico che abbiamo in comune, Roberto, la cui recensione la potete trovare sul suo blog cliccando QUI.
La lettura è stata rapida e si è conclusa in pochi giorni, segno questo che il libro mi ha coinvolta, conquistata ed anche piacevolmente stupita.

Lo stile è scorrevole e immediato e caratterizzato da un linguaggio schietto e ripulito da fronzoli inutili.
Il mio stupore è nato dal constatare quanto una trama lineare e semplice dal punto di vista di quantità di fatti narrati possa essere così ricca dal lato emotivo ed anche dalla capacità che l’autore ha di far traghettare queste emozioni direttamente dai personaggi al lettore, senza ostacolo alcuno, senza digressioni o appesantimenti descrittivi. Abbandonata ogni retorica ci arriva diretto il loro dolore, la loro malinconia, il loro amore assoluto tramite una voce narrante tenera e surreale eppur perfettamente imparziale e onnisciente. I personaggi si muovono nella storia e grazie ai loro gesti e alle loro azioni e reazioni ci mostrano il proprio subbuglio interiore fatto di un passato irrisolto e sentimenti che gridano di non essere abbandonati, muovendosi in una Firenze che quasi appare incantata e sembra mischiarsi alla loro storia e confondersi con essa: i confini tra la vita e la città diventano così sfumati che il luogo cambia aspetto durante la narrazione plasmandosi in funzione di essa quasi fosse anch’esso un essere vivente.

L’amore quando vince è così, ma va oltre. S’illumina di luce propria, abbaglia per primo chi l’ha concepito, lo acceca, irradia il prossimo come il cielo di oggi; colora i muri della propria materia.”

E così c’è una Firenze troppo azzurra ed una troppo bianca; un azzurro che sembra voler avvolgere e racchiudere in una bolla di sapone i due protagonisti tra i quali riemerge prepotente e violento un amore che non sa morire. E lo fa nel posto più squallido e grigio mentre fuori irrompe l’azzurro.
E poi c’è la neve, dieci anni dopo, che con il suo candido manto zittisce l’intera città ed esalta di nuovo loro, Marta e Michele che ancora lottano per ritrovare un passato che non è mai passato e forse, non lo sarà mai.
Tra loro un vuoto, qualcuno di troppo importante che non c’è più ma la cui assenza sembra destinarli ad un’unione indissolubile.

Questa di Voi due senza di me, è una storia che ci racconta come un dolore profondo possa, simile ad una ferita senza guarigione, affogare nel suo sangue la vita e i sentimenti, avvelenando anima, cuore e mente. Ma quel sangue che poi si secca e annerisce rimane indelebile come se fosse l’ultimo appiglio indistruttibile che fa ritrovare anche dopo anni, che fa vibrare i corpi, li spinge oltre il limite fino a che sofferenza e amore si mescolano e non si distinguono più. I fili di quella matassa sanguinolenta finiscono per essere troppo intricati e si ammassano e poi tuttavia si sbrogliano per ordire ancora un sentimento che può andare oltre tutto, tempo compreso. Perché in esso vive la sofferenza e non la teme più. Ne fa il suo bastone e con esso si incammina.

Leggere questo romanzo è stato come stare affacciati ad una finestra, osservando rapita uno spicchio dell’esistenza di due perone, con i suoi drammi e il suo inesorabile avanzare, in un arco di tempo definito, all’apparenza lunghissimo per chi lo vive, breve per chi lo osserva da fuori. Me ne sono stata lì in trepidazione, attendendo il prossimo passo, empatizzando con le forti emozioni dei protagonisti fino a che la finestra non si è chiusa e quello sguardo veloce sulle loro vite concesso dall’autore, si è dissolto; non ci sono più pagine da girare, il romanzo è terminato, ma in fondo non lo è davvero perchè come nella vita vera non c’è mai una vera fine e la fine spesso si confonde con l’inizio.

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