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Innamorarsi è una follia socialmente accettabile – Cristina Alessandro

posted by Giulia marzo 11, 2019 0 comments

Innamorarsi è una follia socialmente accettabile, di Cristina Alessandro, è una raccolta di racconti brevi che hanno come perno il sentimento che si dice smuova la terra: l’amore. Visto da prospettive molto diverse le une dalle altre, ne riscopriamo i risvolti più strani e gli ingranaggi più nascosti del motore che lo muove. Tramite queste storie si mettono in luce gli istinti primordiali che lo alimentano e ne regolano la nascita, la crescita e la sopravvivenza fino anche alla sua morte, come un vero e proprio essere vivente.Risultati immagini per innamorarsi è una forma di follia socialmente accettabile

I personaggi che l’autrice “sfrutta” per parlarci d’amore, sono tanti e molto diversi fra loro, ma per la maggior parte sono donne. Leggendo questi racconti ci accorgiamo che Cristina Alessandro vuole porre l’attenzione, oltre che sull’amore, anche sulla figura femminile per esaltarne la natura ambivalente, fatta al contempo di fragilità e di resilienza.

Le storie sono tante e ognuna di esse ci mostra un lato diverso dell’amore, non di meno il suo lato oscuro fatto di tradimenti e debolezze, fallimenti e disillusioni. Leggiamo allora di cinici uomini disillusi dall’amore che nascondono le proprie paure nella devozione al proprio stato di single; ci scontriamo con l’infelicità di matrimoni costruiti su falsi sentimenti, con mogli e mariti insoddisfatti, con ragazzine vittime di stalker, con la violenza fisica e psicologica. Ci imbattiamo in donne soffocate dal padre e condannate ad una vita piena di cicatrici soffocanti, nell’amore di una madre che non è stato in grado di salvare la figlia dall’anoressia. Ma si incontra anche l’amore giovane e puro, quello per il quale siamo pronti a mollare tutto e tutti senza remora alcuna.

Nel mezzo di tutte queste storie, l’autrice fa capolino con qualche spunto di riflessione, per esempio nel “Il tempo di una canzone” dove ci racconta di quanto sia straziante perdere un amore o in “Liberiamoci con le parole” dove sottolinea l’importanza delle parole nei rapporti umani e si rammarica di come oggi vengano maltrattate:

“ Ma io continuerò ad amarle, queste benedette parole, a rispettarle con riguardo, perché mi sono amiche, mi incoraggiano, coccolano e rendono libera.”

Un omaggio quindi al linguaggio verbale che oggi più che mai è messo a dura prova dagli svariati canali comunicativi virtuali e che rimane comunque la strada più vera da dove partire per legare un legame affettivo con l’altro.

La scrittura dell’autrice è asciutta, ottima nel fare arrivare al lettore le sfaccettature, tutte quante, del sentimento, anche quelle che spesso si nascondono dietro maschere di finzione, costruite su timori e frustrazioni. Cristina Alessandro non lascia niente di non detto e il suo stile onesto e disinibito mi ha trasmesso l’immagine di una donna forte e caparbia, capace di incastrare alla perfezione la sensibilità, necessaria per abbandonarsi all’amore completamente e la determinazione utile per tenergli testa nel momento del bisogno.

L’autrice si presenta:

Sono nata a Milano dove vivo tutt’ora. Moglie e madre di tre figli, ho scoperto di recente la passione per la scrittura componendo poesie e racconti. Con i miei scritti ho partecipato a concorsi letterari ottenendo riconoscimenti e venendo più volte pubblicata. Nel 2015 ho pubblicato la mia raccolta di racconti brevi intitolata “Una vita, tante storie” edita da Marco Del Bucchia Editore.

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