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Il nemico – Tommaso Rosini

posted by Giulia marzo 25, 2019 0 comments

Il nemico, di Tommaso Rosini è un romanzo in cui giallo e noir si mescolano alla perfezione. La storia si svolge in una Firenze distopica dove la delinquenza serpeggia subdola in ogni vicolo e dove le forze dell’ordine scarseggiano e sempre con più difficoltà contrastano la criminalità.

Il nemico - Tommaso Rosini - copertina

Il protagonista è il giovane poliziotto Manuel Bastiani che vuole vendicare il padre, anch’esso poliziotto, morto durante un attentato politico quando lui era ancora un bambino.  Accanto a lui la costante presenza dell’agente Rocchi, vecchio amico del padre con il quale ha lavorato fianco a fianco nel corpo di Polizia fino alla sua morte. La storia ha inizio quando Manuel Bastiani, da agente infiltrato, si fa spazio tra i piani infidi della malvivenza nel tentativo di risalire al mandante dell’attentato e trovare così la soluzione di un caso rimasto irrisolto per anni. Comincia così il viaggio in cui il lettore,  inizialmente dalla parte dei buoni, viene lentamente accompagnato dalla parte dei cattivi e tramite gli occhi di Manuel vive la vita della corruzione, della follia, della delinquenza.

L’autore fonde spesso fatti di cronaca realmente accaduti, come la bomba in via dei Georgofili che fece tremare Firenze nel 1993, con altri puramente fantastici e questo contribuisce a percepire reale ciò che viene raccontato e proietta il lettore nella vicenda senza il noioso distacco che si prova quando ci si accorge dell’impossibilità degli eventi, troppo lontani dalla realtà.

A fare da sfondo a tutta la vicenda, una bellissima Firenze, descritta nei particolari e così viva da sembrare spesso coinvolta nella storia al pari degli altri personaggi. Per me, nata a Firenze e cresciuta nella sua periferia, è stato piacevole addentrarmi in questa storia che si svolge in ambienti così familiari.

Il filo rosso che si snoda lungo tutta la storia è rappresentato dal conflitto ancestrale fra il bene e il male, tra luce e oscurità. A volte il confine però non è così netto e le derive verso l’oscurità sono più frequenti di quanto non si creda. A testimonianza di ciò, la metamorfosi che subisce il giovane Manuel Bastiani durante la vicenda: da agente infiltrato della polizia si troverà infatti protagonista della vita criminale. E gli piacerà anche. Tutta la vicenda si incentra su questa sua lenta ma inesorabile trasformazione. Il giovane, di indole già predisposto ad una vita senza regole, con l’intenzione iniziale di vendicare il padre, nasconde invece il desiderio di trovare la sua strada che è proprio l’opposto di quella che sta percorrendo. Orfano di madre, cresciuto con un padre poliziotto violento e non certo sempre ligio al rispetto delle regole, senza amici e interessi reali, trova il suo mondo e se stesso nella criminalità. Per la prima volta ha un amico vero e per la prima volta ha davvero la sensazione di trovarsi nel posto giusto e trova un senso alla sua esistenza.

Il nemico è un romanzo che conquista per l’avvincente trama ed anche per la spinta che dà a riflettere sulla fragilità dell’animo umano e su quanto dentro di noi convivano due nature da sempre in lotta fra loro.

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