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E’ un classico!

Questa rubrica, a cadenza casuale, è lo spazio che dedico ai classici perchè senza dubbio io AMO I CLASSICI! È amore quasi patologico, il mio. Ogni tanto, dopo aver letto romanzi di vario genere, ho bisogno di leggere un classico, come se in qualche modo dovessi rigenerare qualcosa che sento perduto. Leggere un classico è un vero piacere, è come se partissi per un viaggio con la macchina del tempo e arrivassi in epoche lontane dove le persone vivono in ville lussuose con la servitù, dove le signore indossano abiti eleganti quanto ingombranti e vengono corteggiate da gentiluomini, dove la povertà può essere un ostacolo permanente e dove un’influenza può facilmente uccidere. Leggere un classico è come respirare l’aria di un mondo che non conosco, di un mondo che non c’è più. E’ capire la storia oltre quello che impari a scuola, è capire i pensieri di chi ha vissuto tanti anni fa, è scontrarsi a volte duramente, con abitudini, tradizioni e convinzioni che adesso appaiono fastidiosamente intollerabili. Trovo bellissima la sensazione di vedere come a quei tempi il mondo viaggiasse “piano”, senza fretta nè frenesia, come le persone fossero capaci di aspettare, come si desse importanza alle piccole cose e ai piccoli gesti. Tutto questo e molto di più, è racchiuso nelle pagine di questi meravigliosi libri che sono i classici…ed io li amo tutti, da quelli italiani a quelli stranieri, anche se alcune preferenze ovviamente ce l’ho. Come avrete intuito da quello che ho scritto sopra, prediligo i romanzi degli autori/autrici inglesi, che raccontano di un mondo ottocentesco, e in particolare adoro Jane Austen. Ma devo dire la verità; ci sono anche tanti capolavori italiani che ho letto con tanto piacere e fra questi posso citarvi Uno, nessuno e centomila di Pirandello, Il quartiere di Pratolini, e molti dei romanzi di Cassola, tra cui Paura e Tristezza. Insomma, la lista sarebbe davvero tanto lunga. Ed è per ciò che nasce questa rubrica dedicata ai classici. Vi racconterò delle mie letture, di quelle che mi hanno appassionata e travolta, di quelle che mi hanno un pò delusa (perchè ci sono state anche quelle eh!) e il piacere sarà ancor maggiore se tutto questo lo potrò condividere con voi. Certo, non aspettatevi recensioni in questo spazio, non oso neppure pensare di recensire un classico…Si abbia mai a rivoltare qualcuno nella tomba!

Vi aspetto!

Giulia

E' un classico!Rubriche

L’insolita Jane

posted by Giulia novembre 13, 2017 0 comments
Uno stile diverso che mi ha conquistata

Da poco ho finito di leggere L’abbazia di Northanger, di Jane Austen, romanzo postumo della mia beniamina.

Avevo sentito parlare bene di questo libro e non dubitavo che, come gli altri, mi sarebbe piaciuto, ma di sicuro NON PENSAVO che mi avrebbe così sorpresa per il fatto di essere piuttosto diverso dallo stile tipico della Austen.

L’Abbazia di Northanger è un romanzo leggero, la cui lettura scorre veloce, i fatti si susseguono senza troppo pathos e i personaggi sono semplici e raggiungono i loro obiettivi senza grossi ostacoli. Detta così, sembrerebbe un libro banale e sempliciotto…

Ma ovviamenete così non è! Continue Reading

E' un classico!

Mansfield Park

posted by Giulia ottobre 5, 2017 0 comments

Quando un libro ti sorprende in ritardo

…e Jane rimane Jane

 

Che sorpresa questo romanzo della Austen!

 

Ci ho messo molto a leggerlo, non solo per gli impegni che in questo ultimo periodo mi hanno travolta, ma piuttosto perchè la prima parte di questa opera di Jane, verso la quale nutro sempre aspettative altissime, proprio non scorreva!

Ero letteralmente nel pallone: non capivo come mai Jane avesse scritto in modo così noioso e immobile. Nonostante la storia non mi avesse conquistata, comunque non ho mai pensato lontanamente di abbandonare la lettura, figuriamoci! Continue Reading

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Paura e tristezza – Carlo Cassola

posted by Giulia agosto 2, 2017 0 comments

Carlo Cassola  pubblica Paura e tristezza nel 1970. Questo romanzo è l’ultimo di una serie letteraria iniziata nel dopoguerra che vede Cassola commemorare il passato ed esaltare la giovinezza, temi che l’autore adesso non vuole più trattare perchè si sente vecchio e vuole scrivere soltanto del presente, come spiega in una lettera a Fortini prima che il libro andasse in stampa.  Continue Reading