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LEZIONI AMERICANE

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Gli orizzonti sfumati dell’esattezza

posted by Giulia febbraio 23, 2018 1 Comment

Ormai lo abbiamo capito, Calvino procede per dicotomie, alle volte di difficile interpretazione. Il suo pensiero è pervaso da una dualità che si manifesta spesso in maniera contorta, nel tentativo di spiegare qualcosa che forse non ha prima di tutto ben chiaro neppure lui.

Così adesso, dopo aver riflettuto su una Leggerezza Pensosa e su una Lenta Rapidità, ci troviamo davanti a quella che potrei definire una Vaghezza Esatta. Prima però di parlarvene, faccio un passo indietro ritornando su questa profusione di duplicità del pensiero calviniano. Via via che vado avanti nello studio di questo libro, si consolida in me l’idea che Calvino, come osservatore del mondo di cui vuole raccontare, riesca a coglierne l’aspetto dubbio che esso nasconde, alle volte senza riuscire a districarsi da tale ambiguità. Ed è questa forse l’origine del suo pensiero che riconosce nell’ esistenza umana una continua ricerca verso un punto di incidenza e cercandolo si rende conto dell’impossibilità di incontro perché la vita è essa stessa un continuo equilibrio fra punti che non si incontrano mai, che si attraggono e si respingono allo stesso modo.

La contrapposizione, se ci pensiamo, è insita in noi stessi.

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Un solo istante in tanto tempo

posted by Giulia febbraio 13, 2018 1 Comment

Lezioni Americane – Rapidità

Festina lente, ovvero affrettati lentamente, è una massima latina che Italo Calvino scelse come suo motto.

Questo motto è rappresentato da una tartaruga, emblema di lentezza e di prudenza, e una vela mossa dal vento, che al contrario esprime la mobilità e la forza di azione ( Cosimo dei Medici ne fece il simbolo della sua flotta nel XVI secolo). In questo ossimoro si contrappongono quindi la velocità e la lentezza ed il messaggio che ne scaturisce è di agire senza indugi, ma pur sempre con cautela.

Ecco dunque, dopo la leggerezza pensosa, un’altra dualità che Calvino sostiene essere un valore imprescindibile dello scrivere, ovvero quella che potremmo battezzare una lenta rapidità.

Nella sua lezione dedicata appunto alla rapidità, afferma che essa però non è un valore in sè e sostiene che “il tempo narrativo può essere anche ritardante, o ciclico, o immobile. In ogni caso il racconto è un’operazione sulla durata, un incantesimo che agisce sullo scorrere del tempo, contraendolo o dilatandolo.”

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Volare con i piedi per terra

posted by Giulia febbraio 3, 2018 1 Comment

Marc Chagall – La Passeggiata (1917)

“La leggerezza è un valore e non un difetto.”

Questo è quanto afferma Calvino in “Lezioni Americane“.

Mi sono fermata a riflettere su questa apparente contraddizione.

Penso alla leggerezza e alle figure che questo termine mi dipinge nella mente: nuvole, cielo, volo, farfalle, azzurro… Elementi che in effetti non hanno niente di riprovevole o mendoso. Ma se tolgo le figure simboliche e rifletto non sulla funzione di aggettivo, ma su quella di sostantivo del termine, penso che i suoi sinonimi potrebbero essere superficialità, frivolezza, vacuità.

E cosa sono questi se non difetti?

In tale ambiguità non trovo conforto nel vocabolario che definisce la leggerezza come una “limitatezza di peso” ed anche una “mancanza di controllo nel comportamento, indice di scarsa serietà e di frivola noncuranza.” Sbagliato sarebbe pensare che la limitatezza di peso sia condizione necessaria affinchè si possa spiccare il volo. Non si vola perché si è leggeri, si vola perché, nella consapevolezza di ciò che ci tiene a terra, ci spogliamo della pesantezza dell’ignoranza. Della mediocrità. Della vaghezza. Continue Reading